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Mese: aprile 2015

Dal bello al realismo – la parola a Černyševskij

E’ il bello oggettivo o soggettivo? Che rapporto tra arte e realtà? Alcune brevi considerazioni sul realismo del giovane Černyševskij.

Autore russo Nikolay Černyševskij, esteta, teorico, scrittore, democratico russoNel 1855 l’esteta russo, autore del famoso romanzo “Che fare?”, teorico dell’arte, nonché scrittore apertamente democratico rivoluzionario, Nikolaij Černyševskij, introdusse le sue idee sul realismo partendo dalla domanda sull’arte e sul bello. Si chiese Černyševskij in una breve introduzione dal titolo “Rapporti estetici fra arte e realtà” cosa spingesse l’uomo all’immagine (obraz). Per questo riteniamo importante presentare tali riflessioni vicine alle posizioni che animano il presente blog.

“La carenza di una situazione soddisfacente nella realtà è la fonte della vita nella fantasia”. La spinta materiale che l’uomo riceve per via dell’insoddisfazione della realtà permette l’aprirsi di un mondo traslato dal mondo reale, interamente sulla base del desiderio insoddisfatto. Questa forza immaginifica propria dell’uomo diviene comunemente chiamata fantasia. Fantasia che però distingue il tentativo di soddisfazione dei “bisogni autentici della natura umana, che cercano e hanno il diritto di trovare soddisfacimento nella vita reale, dai bisogni fittizi, immaginari che rimangono e devono rimanere sogni oziosi”.