Salta al contenuto

Tango e Primavera

Non siamo ancora ai lieti calori primaverili, eppure le nostre notti di tango ci hanno permesso di attraversare l’inverno, il suo buio e il suo freddo. Il tempo fuori la milonga sembra sempre non esistere. La milonga è una festa che batte con cadenza periodica un ritmo eterno. E’ il ritmo dell’incontro tra conosciuti e sconosciuti. In queste feste si ripetono musiche di orchestre ormai lontane: tante le melodie, tutte diverse l’una dall’altra. E in ogni canzone variazioni, così tante, infinite, che la musica non invecchia mai. 

Ogni notte tutto si ripete: i volti, l’invito, il passo e la musica. Ma cosa rende sempre tutto nuovo in questa eterna milonga che non conosce inverno ed estate?

Si è sempre cercato contrapposizione tra vecchio e nuovo, come se l’asse del tempo fosse sempre in  avanti. E tutto ciò che prima era, ora è vecchio, e tutto ciò che è ora, è nuovo. Così nella musica. Ma dove è la vecchiaia in Troilo? Forse sarà la poesia a rendere sempre nuova la milonga, notte dopo notte, come un evento a cui si partecipa senza possibilità di ripeterlo: uscire da una milonga non è come uscire da una serata di ballo qualsiasi.

E’ che il tempo della milonga insegna più di quanto la vita quotidiana ci permetta di capire e come quel tal di India così rispose all’offesa di un occidentale “voi avete gli orologi, ma noi abbiamo il tempo”, così la milonga sa cosa sia il suo tempo, che non deve misurare con nessuno strumento. E quando ne siamo dentro, esso si sbarazza del nostro dove e quando, ci eleva dal quotidiano. Walzer-milonga-tango sono una triade indissolubile che racconta in tre atti tutta l’ esistenza. E tra un atto e l’altro ventate di diversità, perché la vita stessa richiede una fine e un nuovo inizio. Le coppie si sciolgono e nuove possono nascere.

La milonga forse è solo una metafora della vita e per questo che si differenzia da serate di altri balli. Non è migliore o peggiore è solo più vicina ad un qualcosa di impercettibile che è dentro di noi.  Non è importante lo stile del ballo, è importante che quel qualcosa venga sentito da chi balla: e chi lo sente lo potrà condividere; e chi lo condivide lo manifesta senza fanatismo. La milonga pulserà in quella notte come la vita nelle nostre vene e uscendo da quella festa allora sì, ci accorgeremo della primavera.

Published inTango

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *